Piacere...Vincenzo

Di solito nella pagine dedicata al curriculum personale si trova una lista di cose fatte, di cose studiate, di progetti, etc etc. Io invece, vista la natura abg del sito, vi racconto in breve la mia vita.

Iniziamo dal nome. Vincenzo. Mai nessuno mi ha chiamato così, sempre Enzo, Enzuccio o Enzino.Vabbè, mi va bene lo stesso, anche se Vincenzo ha la sua radice in vincente, uno che nella vita, ce la può fare.

Ho 48 anni e sono un educatore professionale da quasi 25 anni (mi avvicino alle nozze d'argento). Sono iscritto all'ANEP (Associazione Nazionale Educatori Professioanli) e aderisco al codice deontologico di essa.

La mia vita lavorativa si è svolta e si svolge nell'ambito dei servizi alla persona, in prevalenza comunità psichiatriche, in tutte le sue varianti: convivenze guidate, alloggi assistiti, comunità alloggio, e residenze terapeutiche. Ho lavorato anche in ristoranti e condotto laboratori di manipolazione argilla e di cucina, sempre nello stesso ambito. Da qualche anno mi sono appassionato alla scrittura abg, sperimantandone i privilegi e i vantaggi di una pratica autoformativa ed autoeducativa. Mi sono formato, diplomandomi, presso la Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari dove ho conseguito il titolo di Esperto in metodologie autobiografiche.

Da Novembre 2015 scrivo per l'Eco del Chisone, settimanale del pinerolose. 

Dal 2011 al 2017 ho lavorato come educatore presso il Progetto Duparc di Torre Pellice. Oltre alla gestione del quotidiano, ho condotto progressivamente il gruppo fiaba ed il gruppo disegno. Ho partecipato al gruppo teatro e sono il referente educativo delle attività lavorative esterne alle strutture.

Prima di trasferirmi a Pinerolo dalla grande città, Torino, ho lavorato con la Coooperativa l'Ippogrifo Dapprima in gruppo appartamento, poi nei ristoranti che la coop gestiva e gestisce ancora, il Il Ristorante” di Settimo Torinese e poi  l'Osteria di Nole Canavese. Esperienza molto interessante, al momento la più bella. Fare l'educatore vestito da cameriere e creare un clima favorevole, sia per chi lavora sia per i clienti è stata una sfida importante. La frase che usavamo spesso durante la formazione degli addetti alla sala e alla cucina, cioè le persone che ci venivano affidati dai servizi, era che il cliente doveva entrare contento e  uscire felice. Da amante della cucina ho imparato a cucinare nuovi piatti e a capire meglio l'organizzazione di una cucina professionale.

Il periodo più esteso della mia professione l'ho passato con la Coop. In/Contro, da aprile 1993 a giugno 2009. Qui mi sono formato e ho avuto la possibilità e quindi la fortuna di potermi sperimentare e confrontarmi con differenti strutture e persone. Ho lavorato nelle tre delle quattro comunità alloggio psichiatriche, sia di Torino che di Castagneto Po. In una di queste, quella di Via Belfiore, sono stato coordinatore (altra esperienza fantastica e soprattutto formativa). Ho creato al loro interno dei corsi di cucina “Dalla ricetta al piatto, tutti i passi per mangiare quello che si legge” ; “Pesce in comunità, questo sconosciuto” ; “Condire i primi, basta con la pasta al pomodoro in comunità”. Altri compiti e responsabilità: gestione del quotidiano, rapporti con i familiari degli utenti, rapporti con i servizi invianti, progettazione e stesura dei PEI, conduzione della riunione di comunità con gli utenti, progetti di Social Skill Training, ricerca delle risorse sul territorio per l'apertura dei tirocini osservativi e di borse lavoro, visite guidate ai musei e alle mostre d'arte che curavo personalmente, vista il mio diploma Artistico, manuntenzione del verde, giardinaggio e allevamento.

Nel 1995 per un servizio speciale del dott. Nanni Pepino dell'ASL di Chivasso ho assunto la responsabilità di gestione del quotidiano 24 ore su 24 con un adolescente alle prime crisi psicotiche. Apertura del servizio trasformata successivamente in convivenza guidata.

Oltre al lavoro in psichiatria per il Comune di Nichelino negli anni 2006 – 2007 – 2008 - 2009, sono stato insegnante per un gruppo di adolescenti presso l’Informa Giovani. Temi affrontati: posta elettronica, motori di ricerca (storia ed uso); blog (storia costruzione ed uso), pericoli del web (virus, siti vietati e con materiale fuori legge); social network (myspace e facebook: cosa sono e come usarli); musica online (scaricare musica da siti legali).

Per quanto riguarda invece le esperienze non professionali, quelle che ti formano ma nessuno ti paga, nel 1995 sono stato volontario per il Comitato Chiapas di Torino nei villaggi Indios, e inviato al primo e secondo dialogo di pace tra l'EZLN e il governo messicano. Che esperienza fantastica!

A 18 anni lo Stato mi chiamò per imbracciare un fucile, ma gli dissi: "No Grazie non mi interessa!" mi fecero fare due colloqui con le psicologhe, ma accettarono infine la domanda per l'Obiezione di Coscienza e così iniziò la mia avventura, durata 20 mesi (eravamo dei puniti) al Comune di Brandizzo. E' qui che vengo in contatto con la psichiatria. Andavo quasi tutti i giorni a casa di un ragazzo traumatizzato, che venne in seguito inserito nella comunità dove poi sarei andato a lavorare. Come obiettore, insieme ai miei compagni, sia di Brandizzo che di Settimo, Chivasso e Montanaro organizzavo convegni sull'obiezione di coscienza e obiezione alle spese militari, disarmo e alla denuclearizzazione del territorio.

E veniamo ai titoli di studio che non sono molti, ma li ritengo importanti.

Maturità Artistica, conseguita presso il 1° Liceo Artistico di Torino, corso serale (quando era ora di studiare a 15 anni non ne avevo voglia)

Riqualifica straordinaria per educatori, presso la fondazione Feyles, con il punteggio di 92/100 con una tesi dal titolo “L'importanza del metodo autobiografico nella formazione degli educatori”.

Libera Università dell'autobiografia. Diploma dopo due anni di corso. Nel primo, Graphein, propedeutico a tutti i corsi che la Libera propone, mi sono dedicato esclusivamente a scrivere la mia autobiografia. Nel secondo, Morphosis,  ho acquisito tutti quegli strumenti, affinato le tecniche di formazione, nonchè sollecitata quella sensibilità autobiografica che mi servirà per accompagnare gli adulti alla scoperta di sé attraverso la scrittura.

Nella vita bisogna seguire anche dei seminari, dei convegni e quindi:

- Dicembre 2013. Convegno "Costruttori di futuro". Disabilità, agricoltura sociale, impresa, co-produzione di cibo civile.

- Novembre 2011 Lectio Magistralis a cura del Dott. Ducio Demetrio della Libera Università dell'Autobiografia e di Nicoletta Pollat Mattiot dell'Accademia del Silenzio. Riflessione sul ruolo di “levatrice maieutica” che la scrittura autobiografica ricopre nei nostri giorni.

- Settembre 2009 seminario presso la Fondazione Feyles “Il difficile vivere del manager: ruoli di responsabilità nei servizi alla persona”. Occasione di approfondimento sui ruoli di responsabilità all'interno dei servizi alla persona, a partire dalla consapevolezza che oggi il responsabile di un servizio deve possedere capacità gestionali, organizzative, relazionali, deve saper prendere iniziative e contribuire con proposte innovative e di sviluppo, deve integrare persone, ma anche parti diverse della sua organizzazione tra loro e con enti esterni.

- 2009 seminario presso l’Università degli Studi di Torino, all’interno de “Gli appuntamenti del Corso di Storia dei modelli pedagogici”. L’istruzione obbligatoria nel passato e nel presente: diritto o dovere? Di Umberto D’Ottavio e Alejandro Tiana Ferrer.

- 2009 seminario presso l'università degli Studi di Torino, all’interno de “Gli appuntamenti del Corso di Storia dei modelli pedagogici”. Educare nell’epoca delle passioni tristi. Di Miguel Benasayag.

- 2009 corso presso la Fondazione Feyles “Gestione del conflitto nei gruppi di lavoro”, gestito da Franco Tartaglia (Professore di “Psicologia del lavoro” e Professore di “Tecniche di comunicazione”, presso l'Università degli Studi di Torino).

- 2007 corso in 10 incontri da 6 ore ciascuno presso la Fondazione Feyles, “Autobiografia: avere cura di sé e degli altri”, gestito da Maria Varano (laureata in psicologia e specializzata in psicoterapia ad indirizzo relazionale-sistemico. Ha condotto numerosi seminari di creazioni di fiabe con adulti in ambito educativo, terapeutico e autobiografico).