Le parole non sono fiocchi di neve

Le parole non sono fiocchi di neve

Le parole non sono fiocchi di neve che si sciolgono al primo raggio di sole. Restano, persistono, come tracce invisibili che si imprimono nel cuore e nella mente. Ogni parola pronunciata ha un peso, una forza che va oltre il momento in cui viene detta. Può essere lieve come una carezza o tagliente come una lama, ma non svanisce mai davvero. Le parole costruiscono ponti, uniscono mondi, ma possono anche erigere muri e scavare abissi. Sono semi che germogliano nel silenzio, capaci di crescere e trasformarsi in ricordi, emozioni, o persino cicatrici.

È per questo che è importante usarle con cura, perché ciò che si dice può diventare eterno nella vita di chi ascolta. Le parole non sono semplicemente suoni: sono storie, promesse e talvolta ferite. Quando il sole torna a splendere, le parole restano lì, a ricordare chi si è e cosa si è lasciato dietro. Sono un lascito che continua a vivere, anche quando il tempo sembra cancellare ogni traccia.

Le parole hanno il potere di cambiare il corso delle cose, di illuminare oscurità e di placare tempeste. Possono essere un rifugio sicuro o un terreno scivoloso. È importante scegliere con attenzione cosa dire e quando, perché ogni parola ha un impatto che può essere profondo e duraturo. Non esistono parole innocue; ognuna lascia un segno, anche se non sempre visibile.

In un mondo dove tutto sembra cambiare rapidamente, le parole restano una costante. Sono un legame con il passato, un ponte verso il futuro. Possono essere un dono prezioso o un peso difficile da portare. Ma una cosa è certa: le parole non svaniscono mai. Restano sempre, come impronte indelebili nel cuore di chi le ascolta, capaci di costruire ponti o scavare abissi. E quando il sole splende di nuovo, le parole continuano a vivere, a ricordare e a trasformare.