L’eros come forza vitale
Quando la monogamia viene imposta come “la regola” da religioni, istituzioni e/o modelli sociali, smette di essere una scelta d’amore e diventa piuttosto un vincolo. Non è più un incontro spontaneo tra due persone, ma un sistema che tende a imbrigliare e a frammentare l’energia del desiderio. Il Tantra ci insegna a vedere il corpo come un tempio e l’eros come una forza che unisce materia e spirito; la monogamia normativa, invece, spesso lo riduce a controllo, gelosia, sorveglianza.
Ogni volta che un’energia vitale viene repressa anziché integrata, produce inevitabilmente delle ombre.
Non è difficile accorgersene: coppie che si amano ma finiscono a tradirsi, persone che costruiscono vite parallele, rapporti che si nutrono di sospetto o di fughe segrete. Non è il desiderio a essere “malato”, ma il suo soffocamento. Quando ciò che si sente nel profondo non può essere vissuto apertamente, nasce la frattura interiore: ed è da lì che prendono forma ossessioni, dipendenze, mercificazione dei corpi.
Dal punto di vista sistemico, l’energia erotica non scompare mai. Se non trova un canale autentico, riaffiora in forma di crisi, di conflitti o di improvvise rotture. Quante famiglie che sembravano stabili si sgretolano da un giorno all’altro? Quanti matrimoni, svuotati dall’abitudine, finiscono per esplodere nel silenzio accumulato? Spesso ciò che osserviamo non è un “fallimento personale”, ma il segno di un sistema incapace di riconoscere la sessualità come parte sacra e naturale dell’esistenza.
Le scienze contemporanee lo confermano: dalle neuroscienze affettive alla psicoanalisi profonda, emerge la stessa verità che le tradizioni tantriche hanno custodito per secoli. La libertà erotica non è un capriccio, ma un bisogno biologico ed evolutivo. Il desiderio cerca sempre una strada; se lo blocchiamo, diventa rabbia, senso di colpa, paura, violenza.
L’alternativa non è abbandonarsi al caos, ma aprirsi a un nuovo paradigma di integrazione. Un amore che non si riduca a contratto, ma che sappia onorare la verità di ciò che accade tra due o più persone capaci di restare presenti. Fedeltà non come possesso, ma come adesione sincera a ciò che si vive insieme.
L’amore umano è troppo vasto per essere rinchiuso in una scatola di regole. Ogni volta che tentiamo di limitarlo, prepariamo il terreno a fughe e ferite. Ogni volta che lo accogliamo e lo integriamo, invece, apriamo la porta a un’esperienza sacra: eros come respiro, come danza, come forza che rinnova il mondo.