Scrivere attraverso l’inconscio: un viaggio tra sogno e realtà
Ogni notte, la mente ci regala mondi paralleli: simboli nascosti, figure misteriose, scorci di un altro tempo e di un altro spazio. I sogni non sono solo immagini da ricordare: sono mappe dell’anima, segnali di ciò che desideriamo, temiamo o ancora non conosciamo di noi stessi.
Il laboratorio “La scatola dei sogni”, ispirato all’omonimo cofanetto di Gribaudo Edizioni, propone un percorso di scrittura autobiografica che trasforma questi mondi notturni in racconti viventi. Il cofanetto contiene 60 carte illustrate, ciascuna con immagini e significati simbolici, strumenti concreti per stimolare l’immaginazione e la riflessione personale.
Scrivere diventa un viaggio tra il sogno e la realtà, tra l’invisibile e il tangibile, un atto che ci avvicina alla nostra voce più autentica.
Aprire la scatola
Il laboratorio inizia con il gesto simbolico di aprire la scatola dei sogni.
Come aprire un cassetto segreto nella memoria: le carte posate sul tavolo sono finestre su mondi inesplorati, inviti a raccontare ciò che ancora non abbiamo osato dire.
Ogni partecipante ne sceglie una, e con quella carta in mano, prende contatto con il proprio mondo interiore, lasciando che immagini, colori e figure parlino prima della parola scritta.
Il linguaggio dei sogni
Ogni carta è un linguaggio che non conosce grammatica né punteggiatura: è simbolo puro.
Un cavallo che corre nella nebbia, una chiave d’oro sospesa in aria, una casa che cade lentamente: ogni immagine diventa stimolo per narrare emozioni, ricordi o desideri.
Il laboratorio insegna a trasformare il simbolo in racconto, a dare voce a ciò che emerge dall’inconscio.
Scrivere non significa spiegare, ma lasciar emergere, seguire il ritmo del sogno che pulsa dentro di noi.
Viaggio tra memoria e desiderio
I sogni spesso ci conducono verso ciò che abbiamo dimenticato o che ancora aspetta di essere scoperto.
Ogni carta diventa specchio della memoria, invito a ricordare eventi passati, intuizioni preziose, momenti sospesi tra realtà e fantasia.
Nel laboratorio, impariamo a leggere queste immagini come chiavi narrative: cosa nella mia vita assomiglia a questa scena? Quale emozione vuole essere ascoltata?
Ogni frase scritta diventa ponte tra la notte e il giorno, tra il simbolo e la storia autobiografica.
La scrittura come evocazione
Scrivere diventa un rito: sedersi con la carta scelta, ascoltare il silenzio, lasciare che le immagini parlino attraverso la parola.
Non si cerca il risultato perfetto, ma la verità del momento, il battito della propria esperienza che prende forma sul foglio.
Il laboratorio invita a sperimentare diversi stili: narrazione lineare, flusso di coscienza, poesia, piccoli dialoghi con le figure del sogno.
Condivisione e ascolto
Le storie scritte non restano isolate: vengono condivise, lette ad alta voce, accolte dal gruppo.
Ogni partecipante diventa testimone del viaggio altrui, creando un cerchio di ascolto e attenzione in cui i sogni di uno diventano stimoli per gli altri.
Il laboratorio costruisce così una rete di emozioni condivise, in cui la scrittura diventa atto collettivo di comprensione e cura.
Trasformare il sogno in storia
Le carte del cofanetto servono anche a rielaborare le storie, trasformando frammenti simbolici in narrazioni coerenti e ricche di significato.
Si gioca con la prospettiva, con il tempo, con i punti di vista: il sogno non è più solo esperienza individuale, ma diventa materia narrativa capace di parlare a chi legge e a chi scrive.
Ogni testo diventa così un oggetto-linguaggio, che porta con sé il mistero e la magia del sogno.
Il ritorno alla realtà
Al termine del percorso, le storie scritte rimangono sulla pagina come tracce di un viaggio interiore.
La scatola dei sogni si chiude, ma ciò che è emerso continua a vivere: desideri, intuizioni, emozioni trasformate in parole.
Il laboratorio insegna a vedere i sogni come strumenti concreti di narrazione, spazi in cui l’inconscio si fa linguaggio e la memoria diventa creatività.
Conclusione
“La scatola dei sogni” è un laboratorio che invita a esplorare la propria interiorità attraverso la scrittura e il simbolo.
Ogni carta è un invito, ogni parola scritta un passo verso la comprensione di sé.
I sogni, una volta tradotti in storie, non sono più fugaci apparizioni notturne, ma archivi vivi dell’esperienza personale, da custodire e raccontare.
Nota finale
📖 Durata del laboratorio: 6 incontri
🎴 Strumenti: cofanetto La scatola dei sogni con 60 carte illustrate. Disponibile
🌟 Obiettivo: usare i sogni come stimolo creativo e riflessivo per la scrittura autobiografica
👥 A chi è rivolto: chi desidera esplorare la propria immaginazione e introspezione tramite la scrittura, senza necessità di esperienza precedente
I sogni parlano la lingua dell’anima.
Scrivere è imparare a tradurli in parole che ci appartengono