Le parole giocate

Le parole giocate

Le parole giocate

Ci sono parole che non vogliono stare ferme, che danzano, si nascondono, scappano e poi ritornano. In questo laboratorio giocheremo con loro, le sposteremo, le coloreremo, le faremo rotolare come dadi sul tavolo della memoria.




Obiettivi

Le parole giocate è un laboratorio di scrittura autobiografica che unisce gioco, immaginazione e memoria.
L’obiettivo è riscoprire la leggerezza del raccontarsi, lasciando che la parola diventi gesto, colore, sorpresa.
Scrivere non come dovere o introspezione solenne, ma come danza tra ricordi e invenzione.





Stimoli

Quali sono le parole che ti fanno sorridere, quelle che scappano, che si nascondono e poi ritornano? Ogni partecipante è invitato a esplorare il proprio lessico affettivo, osservando le parole come piccoli personaggi del proprio racconto.





Attività pratiche

l percorso alterna esercizi di scrittura e momenti di gioco simbolico: Le parole in movimento. Colorare le parole. Gioco dell’oca autobiografico. Racconto combinato.
Ogni attività stimola la creatività e incoraggia una relazione più libera e giocosa con la memoria personale.





Integrazione e armonia

Giocare con le parole non significa banalizzarle: significa restituire loro respiro.
Nel laboratorio, il gioco diventa strumento di consapevolezza: dietro la leggerezza si rivelano emozioni autentiche, gesti di riconciliazione con la propria storia.




Esito

Alla fine del percorso, ogni partecipante porta con sé un mosaico di frammenti autobiografici: parole colorate, versi, piccoli racconti, segni di sé.
L’esperienza trasforma la scrittura in gioco vitale, in esercizio di libertà e leggerezza.
Le parole giocate invita a riscoprire il piacere del linguaggio come gesto creativo, a raccontarsi con un sorriso, con stupore, con leggerezza consapevole.





Durata

Sei incontri da tre ore ciascuno con la possibilità di rimodularli